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Impianti dentali: tutto ciò che bisogna sapere

Impianti dentali: tutto ciò che bisogna sapere
7 gen, 2022
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Curiosità

L’impianto dentale consente la sostituzione, di uno o più elementi dentari persi, con delle “radici artificiali” in titanio che, mediante un processo biologico che prende il nome di osteointegrazione, permette l’applicazione di una protesi fissa.

Il titanio è perfettamente biocompatibile; è lo stesso materiale utilizzato per la costruzione di protesi ortopediche. Grazie alla biocompatibilità del titanio, l’impianto dentale si integra perfettamente con l’osso e diventa un buon punto di ancoraggio per il dente sostitutivo (corona). 

Tempi di guarigione

Il tempo necessario perché si realizzi in modo ottimale il processo di osteointegrazione per gli impianti moderni è di circa 3 mesi

I vantaggi delle moderne tecniche implantari

Sicuramente da quando gli impianti dentali hanno cominciato a diffondersi in ambito odontoiatrico il vantaggio più grande che questa tecnica consente è quella di preservare i denti vicini. Oggi grazie alle ultime tecnologie, è possibile effettuare interventi sempre meno invasivi (chirurgia guidata)

In passato infatti l’unico modo per sostituire un dente mancante era quello di procedere alla realizzazione di un ponte dentale.

E’ doloroso mettere un impianto dentale?

Iniziamo col dire che la paura del dolore è forse il più grande scoglio da superare per chi vorrebbe fare un impianto dentale.

In realtà le moderne tecniche hanno praticamente ridotto se non addirittura in alcuni casi eliminato il problema del dolore.

Esistono numerose tecniche mini-invasive che consentono di effettuare anche interventi complessi rimanendo sempre però nel campo della mini invasività, tutte queste tecniche di implantologia avanzata non necessitano poi di incisioni e punti di sutura, queste caratteristiche permettono di ridurre il discomfort per il paziente e consentono tempi di guarigione estremamente ridotti.

Quanto durano gli impianti dentali?

I più recenti studi scientifici sono tutti concordi col dire che la percentuale di sopravvivenza di un impianto dentale dopo 10 anni è superiore al 98%, secondo la nostra esperienza clinica diretta possiamo affermare che un impianto ben posizionato e per il quale vengono effettuate in maniera corrette le normali manovre di igiene orale e igiene professionale ha una durata certamente superiore ai 30 anni.

Esistono rischi degli impianti dentali? Ci possono essere fallimenti?

L’insuccesso implantare si definisce come perdita precoce o tardiva dell’impianto ed ha una percentuale specifica per ogni operatore (in relazione al tipo di impianto utilizzato, ma soprattutto all’esperienza del chirurgo); in media la percentuale di successo è del 97%, ma un chirurgo esperto con impianti di prima qualità può arrivare anche vicino al 99% (presso la nostra clinica al momento in cui scriviamo, considerando gli ultimi 5 anni è del 99,7%).

L’insuccesso degli impianti dentali è quindi molto raro, se tutto viene fatto a regola d’arte da un operatore esperto, ma quando accade è il più delle volte dovuto a una mancata osteointegrazione (cioè quando le cellule dell’osso non si legano alla superficie dell’impianto, che quindi non risulta “saldato” all’osso) a causa di un’infezione batterica dei tessuti intorno all’impianto oppure perché si sceglie dicaricare subito l’impianto (carico immediato), quando le condizioni non lo consentono (osso troppo poco denso, solitamente). La letteratura scientifica riporta che la percentuale di insuccessi implantari è molto più elevata nei grandi fumatori, perché il fumo rallenta decisamente i processi di guarigione; per questo motivo è importante limitare al massimo il fumo di sigaretta quando ci si sottopone a un intervento di chirurgia orale.

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