Impronta Digitale
La scansione intraorale consente di acquisire un modello tridimensionale preciso delle arcate dentali, spesso evitando le tradizionali paste da impronta.
La protesi dentale mobile è una soluzione rimovibile che permette di sostituire alcuni denti mancanti oppure un’intera arcata. Può essere indicata quando una riabilitazione fissa non è possibile, non è desiderata o non rappresenta la scelta più appropriata per le condizioni cliniche ed economiche del paziente.
Il percorso comprende visita, valutazione di denti e mucose, impronte o scansioni, registrazione dei rapporti tra le arcate e prove funzionali ed estetiche. La consegna è seguita da controlli per verificare punti di pressione, stabilità e comfort.
Sì. Nei primi giorni possono cambiare la pronuncia di alcune parole e la percezione della masticazione; possono comparire piccoli punti di irritazione. È importante non modificare autonomamente la protesi, ma rivolgersi al dentista per le correzioni necessarie.
La protesi deve essere pulita ogni giorno con prodotti e modalità adatti al materiale; anche gengive, lingua e denti residui richiedono igiene. Nel tempo l’osso e i tessuti possono modificarsi, rendendo necessarie ribasature, riparazioni o sostituzioni. Le visite periodiche aiutano a preservare la salute orale e il comfort.
Le tecniche di Protesi dentale vengono valutate in funzione delle condizioni cliniche e delle esigenze del paziente.
La scansione intraorale consente di acquisire un modello tridimensionale preciso delle arcate dentali, spesso evitando le tradizionali paste da impronta.
Corone e ponti dentali progettati per ricostruire denti compromessi o sostituire elementi mancanti, recuperando estetica, comfort e funzionalità masticatoria.
Abbiamo raccolto alcune delle domande più frequenti relative a Protesi dentale, per aiutarti a comprendere meglio trattamenti, procedure e percorsi di cura.
La scelta dipende da denti e osso disponibili, condizioni mediche, capacità di pulizia, comfort desiderato e budget. Entrambe possono essere valide in situazioni diverse. Un piano di trattamento chiaro dovrebbe illustrare vantaggi, limiti, manutenzione e alternative.
Conserva tutti i frammenti e rivolgiti al dentista. Collanti domestici e riparazioni improvvisate possono alterare l’adattamento o rendere più difficile la riparazione professionale. Lo studio valuterà se la protesi sia riparabile o debba essere rifatta.
All’inizio può cambiare la pronuncia di alcuni suoni, soprattutto con protesi estese o rimovibili. Spesso l’adattamento migliora con l’uso, ma difficoltà persistenti richiedono un controllo della forma e dell’ingombro. Il progetto deve tenere conto anche della fonetica.
È un restauro temporaneo che protegge il dente preparato e aiuta a mantenere estetica, contatti e funzione durante la realizzazione della corona definitiva. È generalmente meno resistente del restauro finale. Se si stacca, contatta lo studio senza tentare incollaggi domestici.
Dipende dal tipo di restauro, dalla necessità di preparazioni preliminari e dalle fasi di prova. Alcuni percorsi richiedono pochi appuntamenti, altri più tempo per guarigione o verifiche funzionali. Prima di iniziare è utile chiarire tempi e necessità di provvisori.
Sì, in alcuni casi un ponte può sostituire un singolo dente utilizzando i denti adiacenti come supporto. È necessario valutare se questi siano sani o già restaurati e se il carico sia sostenibile. L’impianto è una possibile alternativa da confrontare.
La ribasatura modifica la superficie interna di una protesi rimovibile per adattarla ai cambiamenti delle gengive e dell’osso. Può migliorare stabilità e comfort, ma non risolve ogni problema. Prima di procedere si controllano usura, occlusione e condizioni dei tessuti.
Spesso è consigliato rimuoverla durante il riposo per consentire ai tessuti di recuperare e per pulirla, salvo indicazioni specifiche del dentista. Il modo di conservarla dipende dal materiale. In presenza di irritazioni o infezioni è importante una valutazione.
La protesi rimovibile va pulita quotidianamente con strumenti e prodotti indicati per il materiale, risciacquandola con cura. Anche mucose, lingua e denti residui devono essere puliti. Evita acqua molto calda o detergenti aggressivi che potrebbero deformarla o danneggiarla.
Oltre allo spazzolino, spesso servono filo specifico o scovolini per pulire sotto l’elemento sospeso e vicino ai pilastri. Il dentista o l’igienista mostrano la tecnica più adatta alla forma del ponte. Una pulizia insufficiente può favorire carie e infiammazione gengivale.
Un periodo di adattamento è frequente, soprattutto con protesi rimovibili. Non sono però normali piaghe persistenti, dolore importante o difficoltà che peggiorano. Evita modifiche fai-da-te e chiedi una regolazione professionale.
Il materiale della corona non si caria, ma il dente naturale sottostante può sviluppare carie vicino ai margini se si accumula placca. È quindi fondamentale pulire accuratamente la zona gengivale e gli spazi interdentali. Una corona non sostituisce la prevenzione.
La durata varia in base a materiale, adattamento, igiene, salute del dente sottostante e abitudini come il bruxismo. Non esiste una scadenza uguale per tutti. I controlli permettono di verificare margini, gengive e integrità del restauro.
Le ceramiche odontoiatriche moderne possono offrire buone proprietà estetiche e meccaniche se scelte e progettate correttamente. La resistenza dipende dal materiale, dallo spessore, dalla posizione e dalle forze masticatorie. Anche una corona resistente può scheggiarsi o richiedere manutenzione.
È una riabilitazione che utilizza impianti dentali come supporto per corone, ponti o protesi rimovibili stabilizzate. Il numero di impianti e il tipo di protesi dipendono dall’osso disponibile e dal progetto funzionale. Richiede una pulizia quotidiana accurata e controlli regolari.
Una protesi ben progettata può offrire una buona funzione, ma stabilità e comfort variano in base all’anatomia della bocca e al supporto disponibile. Se si muove o provoca dolore, è opportuno farla controllare. In alcuni casi si valutano soluzioni supportate da impianti.
È una protesi che il paziente può rimuovere per pulizia e manutenzione. Può sostituire alcuni denti o un’intera arcata. Richiede un periodo di adattamento e controlli periodici perché gengive e osso possono modificarsi nel tempo.
Può essere indicata quando un dente è molto danneggiato, fratturato o ricostruito e necessita di maggiore protezione. Non tutti i denti devitalizzati richiedono automaticamente una corona. Il dentista valuta quantità di tessuto residuo e alternative più conservative.
La corona ricopre e protegge un singolo dente preparato oppure completa un impianto. Il ponte sostituisce uno o più denti mancanti collegandosi a denti pilastro o impianti. Per scegliere bisogna valutare salute dei pilastri, igiene, osso e carichi masticatori.
È un dispositivo che sostituisce o ricostruisce denti danneggiati o mancanti, recuperando estetica e funzione masticatoria. Può essere fissa o rimovibile, sostenuta da denti naturali o impianti. La soluzione più adatta dipende dalla situazione clinica e dalle esigenze del paziente.
Una visita permette di analizzare le condizioni cliniche e valutare le opzioni di trattamento più appropriate.